Il lavoro in rete

La natura e gli esseri umani sono sistemi viventi del pianeta Terra, dove ognuno è in stretto rapporto di interdipendenza con i suoi simili e con l’intero sistema.
Nella rete della vita anche i gruppi e le organizzazioni sono organismi vitali in continua evoluzione e questo richiede la capacità di relazionarsi e connettersi per dare maggiore efficacia all’azione di miglioramento a cui tutti tendono. Anche Basilico è al centro di un intreccio di reti.

La R.I.V.E.
Dal 2003  Basilico è entrato a far parte della RIVE, Rete Italiana Villaggi Ecologici , rappresentato da Corricelli e dal gruppo “Vasenicola” che ha operato per qualche anno in Cilento. Nel luglio 2004, quando il movimento RIVE ha deciso di costituirsi in Associazione, Basilico ha partecipato agli incontri per la stesura dello Statuto. Da quel momento sono stati istituiti nella RIVE quattro incontri annuali: quello autunnale, quello invernale e quello primaverile sono rivolti ai Soci e organizzati a turno presso gli ecovillaggi della rete; mentre il meeting estivo è nazionale e aperto a tutti gli interessati.  Basilico ha preso parte attivamente a tutte queste iniziative e ha organizzato presso la propria sede l’incontro primaverile del 2007 e quello invernale del 2010.
Fra i villaggi della RIVE avviene un costante scambio di saperi: Basilico ha contribuito con gli orti sinergici e i compost toilet che molte realtà hanno adottato. Altra specificità di Basilico è l’approccio all’ecologia delle relazioni con la Biodanza e il “Consenso Empatico”, che abbiamo portato nella Rete.

La Rete Emilia Hazelip
Nel settembre 2004 l’associazione ha promosso in collaborazione con l’Associazione Kanbìo, il primo incontro nazionale della Scuola di Agricoltura Sinergica “Emilia Hazelip”, per la costituzione di una rete italiana degli agricoltori sinergici. Negli anni successivi la Rete ha tenuto due incontri all’anno ai quali Basilico partecipa attivamente. La rete si impegna a diffondere il metodo dell’Agricoltura Sinergica attraverso un libero insegnamento e la valorizzazione dell’ esperienza e della pratica degli orticultori. Attualmente la rete è impegnata nella stesura collettiva di un libro che illustri il metodo e le esperienze italiane, oltre che la storia della diffusione del’agricoltura sinergica che negli ultimi 5 anni è avvenuta nel nostro paese in maniera esponenziale.

L’Accademia di Permacultura
Nel 2005 Basilico ha aderito all’Accademia Italiana di Permacultura, una rete nazionale di progettisti e formatori: partecipa da quel momento ai tre incontri annuali previsti nell’ambito dell’Accademia e nel 2008 ha promosso un lavoro di progettazione trasversale alla rete che ha per oggetto il recupero del Borgo di Mezzana.
Obiettivo prioritario nello statuto dell’Accademia è quello di costituire una rete di supporto per le persone che hanno frequentato i corsi di Progettazione in Permacultura secondo il modulo di 72 ore utilizzato nelle accademie di tutti i Paesi, e che hanno deciso di continuare la propria formazione fino all’ottenimento del “Diploma di Progettazione in Permacultura Applicata”. Il metodo di lavoro che viene adottato nell’ambito dell’Accademia, è il metodo dell’ ”Apprendimento Attivo”, un sistema di auto formazione, un apprendistato innovativo rispetto ai sistemi convenzionali di formazione. Ogni apprendista progetta il proprio percorso di apprendimento attivo che avrà una durata minima di due anni, durante i quali è tenuto ad applicare la Permacultura nella propria vita e a fare pratica di progettazione. Basilico ha fra i suoi soci cinque diplomati e una decina di apprendisti attivi. Opera attivamente per la diffusione della Permacultura che viene applicata nell’ambito dell’Ecoviallaggio Corricelli, sede di Basilico.

Valbisenzio in Transizione
Dalla fondazione Basilico ha allacciato stretti rapporti di collaborazione con l’Ass. piemontese Kanbìo e con Venti di Terra Onlus, con cui condivide la ricerca sull’agricoltura naturale, sull’ecologia delle relazioni e sulle pratiche sostenibili. Altri momenti di convergenza si sono avuti con realtà come gli Amici della Terra di Firenze, il Movimento Italiano della Riconciliazione/Movimento non violento e le Associazioni Balthazar di Viareggio, Syn di Verona, Talanith di Sorano. Nella Val Bisenzio e nella provincia di Prato, nel corso del tempo si sono intrecciate colla-borazioni e relazioni anche con le Associazioni Legambiente di Prato, Eccetera, La bambina di Chimel e il Centro Kairos di Vaiano, Sesto Cielo di Vernio, L’Accademia di Naturopatia di Prato. Da questa realtà territoriale, all’inizio del 2010 è nata la Rete Valbisenzio in Transizione. Oltre che da Basilico è composta dalle associazioni: Eccetera, La Bambina di Chimel  e Terra Semplice di Vaiano, Sesto Cielo di Montepiano e Venti di Terra di Cantagallo. La rete Valbisenzio in Transizione fa parte del Network Transition Italia. Il movimento internazionale a cui si ispira la rete è quello delle Transition Towns, nato a Kinsdale in Irlanda da un progetto di Permacultura che aveva come tema: come affrontare la transizione da una civiltà basata sull’utilizzo di petrolio a basso costo, a una società che deve fare i conti con il picco del petrolio?, in altre parole, come fare a meno del petrolio ed essere ugualmente felici, anzi di più? Ne è nato un movimento dal basso, di riorganizzazione a livello cittadino per trovare soluzioni creative al problema energetico, rilocalizzando le attività produttive e unendo le forze per aumentare la resilienza delle comunità.
Nella rete Valbisenzio in Transizione Basilico collabora alla creazione dell’Orto Condiviso di Savignano, alle trasmissioni settimanali di Atterraggio morbido su Radio Insieme di Vernio, al “gioco del baratto” e altre iniziative.

PROGETTI IN RETE